Casa green: direttiva europea e interventi per consumare meno
pubblicato in Novità e consigli
Una casa green è un’abitazione progettata o riqualificata per consumare meno energia e offrire un migliore comfort. Se in inverno le stanze sono fredde, in estate il sottotetto si surriscalda o le bollette sono elevate, una ristrutturazione può diventare l’occasione per intervenire sulle cause. Ma da dove conviene partire?
In questa guida Artigiana Extra S.r.l. spiega come affrontare la riqualificazione energetica a Saronno, Gerenzano e nelle province di Varese, Como e Milano, partendo dalle caratteristiche dell’immobile e dai riferimenti europei.
Direttiva Case green: cosa prevede l’Europa
Il riferimento principale è la Direttiva (UE) 2024/1275 del 24 aprile 2024 sulla prestazione energetica nell’edilizia, conosciuta come direttiva Case green o EPBD. L’obiettivo è accompagnare il patrimonio edilizio europeo verso edifici a emissioni zero entro il 2050.
Per il patrimonio residenziale, l’articolo 9 prevede che gli Stati membri riducano il consumo medio di energia primaria di almeno il 16% entro il 2030 e di almeno il 20–22% entro il 2035, rispetto al 2020. Almeno il 55% della riduzione deve derivare dalla riqualificazione degli edifici residenziali con le peggiori prestazioni.
Questi valori riguardano il patrimonio residenziale nazionale nel suo complesso: non sono percentuali da applicare automaticamente a ogni abitazione. Le misure concrete per i singoli immobili dipendono dall’attuazione nazionale. La direttiva non stabilisce per tutte le case esistenti un obbligo generalizzato di raggiungere la classe E nel 2030 o la classe D nel 2033.
Per le nuove costruzioni, l’articolo 7 indica lo standard a emissioni zero dal 2028 per i nuovi edifici di proprietà di enti pubblici e dal 2030 per tutti i nuovi edifici, con le condizioni ed eccezioni previste dal testo. L’articolo 10 disciplina inoltre l’introduzione progressiva dell’energia solare negli edifici, dove tecnicamente idonea ed economicamente e funzionalmente fattibile.
Casa green: partire dalla valutazione dell’immobile
Prima di scegliere un cappotto o sostituire l’impianto, serve una valutazione tecnica. L’APE descrive la prestazione energetica e riporta raccomandazioni; per decidere gli interventi può essere necessario approfondire dispersioni, ponti termici, umidità e funzionamento degli impianti.
Il progetto deve mettere in relazione pareti, tetto, serramenti, riscaldamento e ventilazione. Questo consente di stabilire le priorità e programmare anche lavori per fasi, evitando interventi scollegati tra loro.
Isolamento di facciate, tetti e sottotetti
Un isolamento studiato per l’edificio aiuta a limitare le dispersioni invernali e a migliorare il comfort estivo. Tra le soluzioni da valutare ci sono cappotto termico, coibentazione della copertura e isolamento del solaio verso un sottotetto non riscaldato.
Occorre curare anche balconi, spallette delle finestre e raccordi costruttivi. Materiale, spessore e modalità di posa vanno scelti considerando struttura, condizioni di umidità ed eventuali vincoli. Quando si rifà una facciata o un tetto, è utile valutare nello stesso progetto il miglioramento energetico.
Serramenti efficienti e posa accurata
Finestre efficienti possono ridurre le dispersioni e migliorare il comfort acustico. Il risultato dipende dal serramento completo, dal vetro e dalla posa, compresi i collegamenti con muratura e cassonetti. PVC, alluminio a taglio termico, legno e legno-alluminio offrono possibilità diverse da confrontare in base al progetto.
Dopo la sostituzione delle finestre, va considerato anche il ricambio d’aria. Un’abitazione più ermetica richiede una gestione adeguata della ventilazione e dell’umidità.
Impianti, pompa di calore ed energia solare
Una casa green richiede impianti dimensionati sul fabbisogno reale. La pompa di calore va valutata insieme a isolamento, terminali esistenti, temperature di esercizio e disponibilità elettrica. Fotovoltaico, sistemi di regolazione e, quando appropriata, ventilazione meccanica controllata possono completare la riqualificazione.
Non esiste un pacchetto valido per tutte le abitazioni. I risparmi attesi devono essere stimati sul singolo edificio e dipendono anche dalle abitudini di utilizzo e dai costi dell’energia.
Quanto costa rendere la casa più efficiente?
Il costo dipende da superfici, stato dell’immobile, accessibilità, materiali e opere accessorie. Un preventivo chiaro deve distinguere lavorazioni edili, impianti, prestazioni tecniche e spese di cantiere. Gli eventuali incentivi vanno verificati in base alle regole vigenti, al beneficiario e ai requisiti dell’intervento prima di assumere impegni di spesa.
Riqualificazione energetica a Saronno e Gerenzano
Artigiana Extra S.r.l. coordina ristrutturazioni, interventi su facciate e coperture, sostituzione dei serramenti e lavorazioni impiantistiche, collaborando con artigiani qualificati e tecnici abilitati. Operiamo a Saronno, Gerenzano, Caronno Pertusella, Solaro, Turate, Cislago e nelle province di Varese, Como e Milano.
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Fonti ufficiali europee
Direttiva (UE) 2024/1275 – testo ufficiale su EUR-Lex: articoli 7, 9 e 10.
Commissione europea – Energy Performance of Buildings Directive.
Riferimenti europei verificati il 3 ottobre 2026. Per gli adempimenti applicabili al singolo intervento occorre verificare la normativa italiana vigente e le disposizioni locali.